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venerdì 3 giugno 2011

A tempo di sesso di Simone Consorti (Besa editrice). Intervento di Stefano Donno












Bel lavoro quello di Simone Consorti per Besa editrice dal titolo “A tempo di sesso”. Che abbia ceduto alle lusinghe del pop questo è evidente, ma la capacità di sapersi produrre in una scrittura densa e a tratti immaginifica, gli deriva propriamente dall’aver frequentato la Poesia e i suoi universi, con tanto di devastazioni semantiche o divertissements formali e ritmici. Ora trovo questi libro piuttosto “disonesto” come lo potrebbero essere i sogni che ti solleticano, ti lusingano e poi ti abbandonano al peso della realtà e alla sua gravità. Già perché Simone Consorti , narratore romano del 1973, costruisce sulla storia di una ragazza scomparsa sfumature in bilico tra il noir e thriller, delinea psicologie intrise di contrasti, ombre e contraddizioni, definisce delirii per tre sezioni nel libro che hanno per titolazioni “Interrogatori”, “Stella”, e “Il corpo del reato”, ovvero una dialettica sulla destinalità dell’oggi. Ho letto “A tempo di sesso” in breve, perché ogni pagina scorre veloce e “prende”, e sebbene all’inizio mi apparisse una lettura ben costruita ma di solo e puro intrattenimento mi sono ricreduto una volta terminata la lettura. La storia parla dunque di una ragazza “svanita”nel nulla. Nella sua casa solo una traccia ematica e un diario con molte domande senza plausibili risposte. Si racconta dell’investigatore che si spende nelle ricerche di questa giovane donna, e di Stella… Ma il resto vale la pena leggerlo, perché “A tempo di sesso” di Simone Consorti non tradisce chi gli darà fiducia!

Simone Consorti è nato e vive a Roma, dove insegna in un istituto superiore. Ha pubblicato i romanzi L’uomo che scrive sull’acqua ‘aiuto’ (Baldini e Castoldi, 1999), Sterile come il tuo amore (Besa, 2008) e In fuga dalla scuola e verso il mondo (Hacca, 2009). Ha raccolto le sue poesie in Perché ho smesso di scriverti versi (Aletti, 2009).

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